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SEI OTTIME RAGIONI PER AFFRONTARE L’AUTOSVALUTAZIONE

SEI OTTIME RAGIONI PER AFFRONTARE L’AUTOSVALUTAZIONE

La maggior parte delle persone sensibili e dotate di grandi potenzialità soffre di un male subdolo, spesso difficile da identificare: l’autosvalutazione.

Il sentimento di autosvalutazione (cita il dizionario di pedagogia clinica https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=autosvalutazione) si accompagna a valutazioni negative del proprio valore, preoccupazioni di colpa, fatti e situazioni considerati prova di errori e inadeguatezze, a volte perfino irreali, che generano nella persona sentimenti di responsabilità su eventi sfavorevoli non dipendenti direttamente da essa. Nelle relazioni interpersonali il soggetto non riesce a dimostrare adeguatamente quello che sa fare e quanto vale, rischiando di essere svalutato anche dagli altri. Si tratta di una condizione inibente lo sviluppo e la maturazione personale.

Come cantava una famosa opera di Rossini, essa è come la calunnia, un venticello sottile, in grado di trasformarsi in un terremoto, di intossicarci la vita, di far naufragare progetti importanti e di tenere nascosti tesori di inestimabile valore.
Per questo vale la pena prenderci del tempo, metterci mano e iniziare una trasformazione, al di là delle resistenze.
Ecco alcune ottime ragioni per farlo.

1) ESPRIMERE PIENAMENTE NOI STESSI

L’autosvalutazione ci spinge a nasconderci. Ognuno di noi è portatore di una grande ricchezza e, per quanto gli esseri umani abbiano caratteristiche simili, non esiste una persona uguale ad un’altra sulla faccia della terra. Amarci così come siamo e vivere pienamente la nostra essenza, con luci ed ombre, dona a noi stessi e agli altri grandi opportunità. Pensiamo per un attimo che perdita sarebbe se vedessimo solo una piccola parte delle persone che abbiamo accanto! Allora perché tenere chiusi dentro di noi i nostri tesori?

2) GODERE DI TUTTO QUELLO CHE LA VITA CI OFFRE

Se non diamo valore a noi stessi, come potremmo dare valore a tutto quello che abbiamo intorno che ci riguarda?
Sentirci inadeguati nelle situazioni della vita, sposta il focus sempre su noi stessi e non solo non ci fa apprezzare quello che c’è , ma non ci permette di godere appieno la nostra vita e di cogliere le occasioni e gli insegnamenti che ci offre. Come noi siamo unici, anche le nostre esperienze lo sono, e fanno parte del percorso che stiamo scegliendo per evolverci. Ricordiamo che siamo una parte fondamentale della nostra realtà e che, riconosciuto o no, il nostro contributo è importante!

3) SMETTERE DI ATTIRARE “VAMPIRI ENERGETICI”

Le persone sempre pronte a scaricare sugli altri le proprie negatività e le parti di sé che non riescono ad elaborare , non vedono l’ora di avere un soggetto pronto a prendersi carico delle loro ombre. Ce ne sono molte di queste persone, hanno maschere spesso piacevoli e accattivanti, e anche noi, quando siamo inconsapevoli, facciamo parte di questo gruppo 🙂 .
Quando siamo nel pieno del nostro sentimento di inadeguatezza, è facile credere di avere colpe e difetti che non ci appartengono.
Ci accorgiamo che siamo in una situazione di questo tipo, quando non ci sentiamo liberi di esprimerci, quando ci sentiamo sempre “meno” in qualcosa e in dovere di dimostrare chissà che.
In questo caso, chiediamo aiuto ad una persona da cui ci sentiamo apprezzati e a cui non abbiamo bisogno di mostrare nulla; anche se quello che dirà potrà sembrarci “strano” e a volte “doloroso” da accettare, ascoltiamola con il cuore e stiamo nelle nostre sensazioni al di là della paura, la guida arriverà da dentro di noi e sarà quella giusta.

Vola. Adesso.
Basta fingere quel rasoterra.
Vola. Vola. Vola.
Sei più immenso dell’angusto
abitacolo del corpo. Non fingere più.
Sorgi. Ora. Rimandi sempre.
Hai cieli, hai stelle, hai prodigi di gioia
e abiti nel triste sgabuzzino della vita.
Mariangela Gualtieri

4) STABILIRE RELAZIONI EQUILIBRATE

Se non accettiamo il nostro valore e anzi, lo nascondiamo, entriamo in una spirale di dipendenza da tutti coloro che crediamo “migliori” di noi. Saremo sempre attenti alla loro opinione, ci metteremo sempre un gradino più sotto e svaluteremo ogni nostro passo o contributo alla relazione.
A chi giova una dinamica cosi? Sicuramente alle persone descritte nel punto precedente, e a quella parte di noi che, anche se è piccola, pensa di avere tutto il potere di offuscare la nostra energia.
L’equilibrio in una relazione sana si fonda sulla stima reciproca e sulla percezione di avere accanto un nostro “pari”, con il quale confidarsi e crescere.
Coraggio! Andiamo incontro alle relazioni a braccia aperte!

5) TROVARE UN AMORE “VERO”

L’atteggiamento di disistima verso noi stessi è in grado di minare nelle fondamenta la relazione di coppia.
Facciamoci qualche domanda…
Ci accorgiamo delle persone che ci amano così come siamo e che vogliono fare un percorso di vita insieme? Oppure siamo impegnati nel tentativo di farci amare e di renderci perfetti per qualcuno che riteniamo “più” di noi? O ci accontentiamo di una relazione che non ci soddisfa credendo che non abbiamo le caratteristiche “giuste” per quella che invece desideriamo?
Spesso quando non ci valutiamo siamo portati ad avere o amori impossibili o ad accontentarci di qualunque situazione ci capiti.
Il primo passo per trovare una persona che ci ami in profondità e nella nostra totalità è metterci in cammino nell’amare noi stessi per primi.

6) COMPIERE LA NOSTRA “MISSIONE” NEL MONDO

I nostri tesori sono gli strumenti attraverso i quali possiamo dare un significato alla vita.
Sono i famosi talenti che rendono unico questo passaggio terrestre.
Lo rendono unico perché ci permettono di realizzare il motivo profondo per cui siamo qui.
I talenti sono lì per essere messi a servizio dell’umanità, inclusi noi stessi, e della Terra.
Nessun altro lo può fare al posto nostro. Nessun altro farà una qualsiasi cosa meglio o peggio di noi. Nessun altro lo farà come lo faremmo noi.
Il mondo ci aspetta, togliamo la maschera della vittima e iniziamo a volare!

Simonetta